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Racconti di trasferta

Dalla Valtellina al Mejlogu

Fine aprile 2019…. quattro giorni indimenticabili per tutti noi!!

Dal 25 al 29 aprile 2019 abbiamo effettuato infatti una trasferta “speciale”, che ci ha visto raggiungere la Sardegna, e più in particolare la zona del Mejlogu.
Il Mejlogu si trova nella parte nordoccidentale della Sardegna, all’interno della regione del Logudoro, a una cinquantina di km di distanza da Alghero: come dice il suo nome, si tratta di una “terra di mezzo”, a metà tra le zone marittime e l’entroterra.
I nostri ospiti – organizzatori della rassegna “Dalla Valtellina al Mejlogu” – sono stati due cori della provincia sassarese: il coro “Sos Lachesos” di Mores, diretto dal maestro Antonio Casu, e il coro “Boghes” di Cheremule, con il maestro Riccardo Marongiu. Alcuni di questi coristi conoscono già la nostra zona, avendo partecipato a rassegne corali organizzate a Bormio negli anni passati, e per questo motivo, grazie ai rapporti che si sono mantenuti con alcuni di noi, è stato possibile organizzare questo evento.

Quindi tutti pronti al mattino del 25 aprile: i coristi, il nostro maestro Matteo Bertolina, insieme a mogli ed amici… partenza con orari comodi perché il decollo era previsto alle 15.50 da Orio al Serio, a cui è seguito un volo tranquillo e – all’arrivo – il trasferimento a Thiesi, dove ci siamo potuti “piazzare” con armi e bagagli nelle camere dell’albergo che ci ospitava.
Durante la serata abbiamo potuto cominciare a prendere contatto con l’ospitalità sarda, conoscendo alcuni dei coristi che ci hanno dato il benvenuto e anche altri thiesini con i quali abbiamo “attaccato bottone” durante la serata.

I due giorni successivi hanno visto un vero e proprio “gemellaggio” tra i cori: nella giornata del 26 aprile abbiamo raggiunto la località di Bosa, indicata qualche anno fa al secondo posto tra i borghi più belli d’Italia, dove abbiamo potuto visitare il centro storico e concederci (solo i più temerari!!) un bagno primaverile, condito da un forte e continuo vento di maestrale.
La giornata successiva si è svolta invece tutta nel Mejlogu: la visita al nuraghe di Santu Antine e alle Domus de Janas ci ha fatto respirare e toccare con mano la storia millenaria di questa regione, osservando i segni lasciati dal passaggio delle civiltà nuragica e romana, fino ad arrivare alle influenze della dominazione spagnola.

E nelle due serate, ecco i due concerti: a Mores, sede del coro “Sos Lachesos”, abbiamo potuto esibirci nella splendida cornice della chiesa di S. Antonio, ospitati dai frati cappuccini. Dopo l’introduzione del coro che ci ospitava, è stato il turno del coro “Boghes”, e quindi abbiamo potuto esibirci noi, presentando tra i canti anche “Le voci del lago”, brano scritto dal maestro Italo Borinelli che ricorda la tragedia vissuta dalla Valtellina nel luglio del 1987.
La sera successiva siamo stati ospiti del paese di Cheremule, nella chiesa di San Gabriele Arcangelo, e anche qui il pubblico numeroso e partecipe ha potuto assistere alle esecuzioni dei tre cori.
Uno dei momenti più emozionanti, che abbiamo potuto vivere in entrambe le serate, è stato sicuramente il finale. Le esecuzioni di “Signore delle Cime” e di “Deus ti salvet Maria”, realizzate dai tre cori uniti, ci hanno regalato emozioni davvero speciali: la fusione degli stili canori, molto diversi tra loro per tecnica e volumi, attraverso il linguaggio comune della passione e della ricerca del bel canto ha dato vita a un momento veramente memorabile.

Questo scambio è stato naturalmente corredato anche da momenti di divertimento e convivialità tra di noi e con i “padroni di casa”: i momenti insieme ci hanno permesso di conoscere anche varie specialità culinarie sarde, dai piatti di “malloreddus” e di “fregula”, passando per il “porcetto” – il maialino da latte arrostito – per concludere con i dolci: “biancheddus”, “copulettas”, e molto altro ancora. Il tutto ovviamente accompagnato da un ottimo cannonau artigianale, filu ferru e l’immancabile mirto!!
Nell’ultimo giorno, dopo un pranzo con gli amici di Cheremule, la visita alla città di Alghero: una città che ci ha affascinato con la sua storia, grazie al racconto della nostra guida Desirèe e alla visita del museo locale, oltre che – per una serie di fortunate coincidenze – alla possibilità di accedere al Teatro Civico. Potevamo perdere l’occasione di cantarvi un brano, apprezzando ancor di più la meravigliosa acustica? Certo che no! Al termine della visita, una pizza al volo e quindi eccoci pronti all’imbarco per il volo di rientro!
Alle 4.00 di notte, con l’arrivo al paesello, si è conclusa quindi questa trasferta speciale, che ci ha regalato un grande numero di ricordi, risate e anche qualche amicizia nuova.
Il tutto legato da un unico denominatore comune, la passione per il canto che si manifesta in modi diversi ma è sempre in grado di regalare delle emozioni grandissime.

Un grazie di cuore va a chi ci ha ospitato, permettendoci di vivere questa esperienza e facendoci conoscere una realtà canora particolare e affascinante, ma prima di tutto mostrandoci un’ospitalità e un’attenzione che sarà difficile scordare; non manca un ringraziamento a chi ha organizzato in modo impeccabile tutto il viaggio, senza mai una virgola fuori posto.
Con il coro “Boghes” di Cheremule ci si rivedrà prestissimo: il 31 agosto li aspettiamo – insieme al coro Desdacia Tellini – per la seconda edizione del Coro Stelvio Festival, a Bormio.
Invitiamo tutti voi a partecipare a questa serata e alle altre già in programma (per esempio, le serate “Canti e rime delle nostre valli” presso il Museo Civico di Bormio il 30 luglio e il 20 agosto)…

Se vi va, potete conoscere i dettagli e i prossimi appuntamenti sulla nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/corostelvio/)!