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E tuti i vòl la Gigia

Questo canto proviene dal Trentino. Ci racconta la storia della Gigia, una giovane e bella ragazza che con il suo aspetto e carattere non sfuggiva di certo allo sguardo dei compaesani.
Quindi tutti volevano la Gigia, ma nessuno a tal punto da sposarla, così si decise metterla al lotto.

Il designato marito fu un certo Gigeto che, come si intuisce nell’ultima strofa, trovò un modo tutto particolare di volerle bene.

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Repertorio Repertorio completo

Stelvio

L’allegro gorgoglio
del Braulio tra le foglie
riscrive l’armonia
d’una canzone nuova.
La neve che si scioglie
lo Stelvio si rinnova.
La neve che si scioglie
lo Stelvio si rinnova.

Tra cielo e Paradiso
fra prà di stelle alpine
ne coglieremo alcune
da metter sul tuo cuore.
Ne coglieremo alcune
da metter sul tuo cuore.

E anche in quel tuo libro
i fiori che t’ho dato
l’anemone citrina,
la stella mia di lana.
La neve che si scioglie
lo Stelvio si rinnova.
La neve che si scioglie
lo Stelvio si rinnova.

Tra pagine segrete
col blu d’una Genziana
ne coglieremo alcune
da metter sul tuo cuore.
Ne coglieremo alcune
da metter sul tuo cuore.

Fanciulla vien con me
su per i prati in fior.
Lo Stelvio è una culla
d’amore per l’Amor.

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Spazzacamino

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Oi sonador

Oi sonador sonà pur bene
oi sonador sonà pur bene
oi sonador sonà pur bene
che da mi e che da mi saré pagà.

La ga vendù la camiciola
la ga vendù la camiciola
la ga vendù la camiciola
per pagar per pagar ‘l sonador

La ga vendù la petorina
la ga vendù la petorina
la ga vendù la petorina
per pagar per pagar ‘l sonador.

La ga vendù ‘l brentom dei cràoti
la ga vendù ‘l brenton dei cràoti
la ga vendù ‘l brenton dei cràoti
per pagar per pagar ‘l sonador.

da “Canti popolari trentini raccolti da Silvio Pedrotti”
Piazzo (Vallagarina), 1970 – Enrico Oberosler.

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Licabella

Si racconta che la bellissima Angelica, figlia del re d’Arzignano, sia stata donata in sposa al re di Francia e colà chiamata Licabella, Licà d’Amore.

Il menestrello canta la serenata del ricordo e pian piano gli amici si uniscono a lui a incantare la notte.
Li accompagna il liuto della fantasia.

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La montanara

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Repertorio Repertorio completo

Improvviso

Il canto lascia immaginare il calar della sera mentre, nei prati, i fiori chiudono le loro corolle e le ombre scendono a velare i monti di azzurro.
Ma sono ombre che non fanno paura perché segno della natura che si addormenta vegliata da Chi “conosce i nostri sogni“.
E’ l’immagine di un mondo che chiude la propria giornata sotto un manto di protezione di cui essere consapevoli e grati (“Dalle contrade si mandano la voce: tutta la valle racconta il nostro bene“).
Ci si può abbandonare così alla certezza che Chi ha creato tutto ciò partecipa dal profondo ai desideri dell’uomo arricchendoli di splendore e di speranza (“Chi spegne il giorno colora i nostri sogni“).

Sembra quasi di sentire nel testo l’eco del Salmo 19 : “I cieli narrano la gloria di Dio e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento…“. Ma vengono in mente anche i versetti del Salmo 36: “Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo e segue con amore il suo cammino“: non un Dio che aspetta al varco l’umanità, ma un padre dallo sguardo sorridente e attento, che si compiace della gioia dei suoi figli per i quali ha creato un cosmo pieno di meraviglie.

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Concerti

Coro Stelvio Festival – II Edizione

Sabato 31 agosto, presso la chiesa dei santi Gervasio e Protasio di Bormio, si è tenuta la seconda rassegna del “Coro Stelvio Festival”. La serata ha visto esibirsi tre realtà corali e culturali diverse per repertorio, musicalità, voci, armonie e temi dei brani eseguiti, nel segno della ricca tradizione del canto popolare.

Ad aprire il concerto, diretti dal maestro Matteo Bertolina, sono stati i padroni di casa, il Coro Stelvio che, alla ricerca di un proprio repertorio originale, hanno eseguito brani come: La mia Zent, su testo di Giancarlo Maculotti e La Nina, di Giovanni Peretti, musicati entrambi dallo stesso maestro Bertolina, attingendo da: ”Canti e rime della nostra terra”, la produzione poetica del Concorso di poesia della provincia di Sondrio, di Valbregaglia e Valposchiavo.

Successivamente è stata la volta del Coro Boghes de Cheremule, del quale era stato ospite, nel mese di aprile, il Coro Stelvio. Il merito del coro sardo, ospite a Bormio per uno scambio culturale (hanno visitato il forte d’Oga, le cantine del Braulio, la chiesa di San Martino a Pedenosso, le dighe di Cancano ed infine il museo di Bormio), è quello dell’impegno nel recupero di tutto il patrimonio del loro paese e comunità vicine, quasi interamente sacro, ripristinando, grazie alla collaborazione degli anziani, le modalità esecutive e riportando su partitura il patrimonio locale. In seguito, allargando il campo d’azione a tutta la Regione, hanno registrato melodie inedite e riportato alla luce brani oramai abbandonati. Così, sotto la guida del maestro Riccardo Marongiu, hanno eseguito obrani noti come: No potho reposare e Naneddu meu, fino a Luna giara, Su bolu ‘e s’astore e S’aneddu.

Ha chiuso il concerto il Coro Desdacia Tellini di Sondrio con l’esecuzione di brani, ognuno con una sua propria fisionomia come: Cielito Lindo, nell’elaborazione di Giorgio Susana; La Montagna, di Mario Lanaro; Ninna Nanna, di Tonino Puddu; O Surdato ‘Nnamurato, fino a: Son qui per imbarcarmi, di Manolo da Rold; Boundless di Ola Gjeilo e, l’ultimo nato: Tantsulaul, di Veljo Tormis, per la cui esecuzione è stato richiesto il contributo del pubblico.

Il coro sardo, nell’ambito dello scambio, ha cantato anche domenica, 1 settembre, alla messa delle 9.00, sempre nella collegiata.

Gli organizzatori dell’evento esprimono un sentito ringraziamento a Don Alessandro, al comune di Bormio, nella persona di Luigi Azzalini, i due cori partecipanti e tutti i numerosi sponsor.

(Articolo tratto da IntornoTirano, Foto su gentile concessione di Fausto Compagnoni)


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Concerti

XIX Rassegna Corale – Valdidentro

Il periodo di fine anno del 2018 ha visto – per la 19^ volta – lo svolgersi della Rassegna Corale in Valdidentro, organizzata dalla Pro Loco del Comune di Valdidentro in collaborazione col nostro coro.

Le serate del 29 dicembre 2018 e del 5 gennaio 2019 sono state partecipate da turisti e residenti, che hanno potuto assistere alle esibizioni di due cori ospiti: il coro “Brianza” di Missaglia (LC) e il Gruppo Vocale “D’Altro Canto” di Tirano (SO).


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